Laboratorio congiunto APL-CNIT: “Joint Laboratory of Advanced Sensing Networks & Communication in Sea Ports”

 

Il porto di Livorno è un esempio di infrastruttura di larga scala, al centro delle attività di un insieme eterogeneo di istituzioni e soggetti industriali, vissuto dagli operatori di settore e dagli utenti finali (passeggeri e mezzi) e strettamente connesso alla realtà cittadina.

Il “sistema porto” fa uso di sistemi informativi e di reti per la trasmissione ed il trattamento dei dati. Per questo motivo il porto è un ambiente che, più degli altri, si apre alle opportunità della (seconda) rivoluzione digitale. Cogliere queste opportunità rendendo il porto più efficiente e più interconnesso si traduce in una crescita economica sostenibile e in un aumento dell’occupazione altamente qualificata.

Per cogliere queste opportunità, i porti hanno bisogno di superare un approccio episodico all’innovazione; per questo nel giugno di quest’anno, nel corso della seconda edizione del Port Innovation Day a Livorno, è stato sottoscritto un importante accordo di collaborazione con Confindustria Livorno – Settore Terziario Avanzato, in modo da agganciare le azioni d’innovazione alle esigenze ed alle strategie di sviluppo del tessuto industriale del territorio.

Per questo motivo, APL e CNIT costituiscono il laboratorio congiunto denominato “Joint Laboratory of Advanced Sensing Networks & Communication in Sea Ports”, che avrà sede in porto, con ricercatori dedicati alla ricerca e sviluppo in ambito portuale, in grado di attrarre a Livorno progetti di ricerca, risorse economiche ed umane di livello internazionale.

Il laboratorio congiunto APL-CNIT consente di realizzare nuovi obiettivi, ambiziosi e concreti:

  • assicurare il trasferimento tecnologico sulle varie discipline ICT per le quali il CNIT ha riconosciute attività di R&S di tipo industriale;
  • permettere una fertilizzazione reciproca, tra porti e centri di ricerca, con le esperienze di innovazione ICT provenienti dal panorama europeo e internazionale;
  • permettere attività di sperimentazione sul campo anche a terze parti scientifiche ed industriali, in un ambiente pronto a ricevere soluzioni tecnologiche innovative, così favorendo processi di localizzazione di multinazionali ed attrazione d’investimenti;
  • continuare, estendere e consolidare l’opera di digitalizzazione del porto per realizzare il Centro di Servizi e Controllo del porto di Livorno, luogo fisico e virtuale dove convergono tutte le piattaforme ICT e le soluzioni tecnologiche: Port Community System (TPCS), Port Monitoring System (MONICA);
  • assicurare la formazione qualificata delle nuove identità di lavoro delle quali il porto necessita per la messa in esercizio delle sue nuove funzioni.

In questo modo, il laboratorio consentirà al Porto di Livorno di esplorare e rimanere agganciato alle frontiere dell’innovazione tecnologica; attraverso il Centro Servizi e Controllo, strumento di governance e gestione delle piattaforme e dei servizi innovativi ICT, si garantirà una continua evoluzione ai processi portuali e logistici.

Questa nuova iniziativa si pone come elemento attuativo dell’Accordo di programma per lo sviluppo dell’area costiera, dal momento che l’innovazione tecnologica accompagna gli interventi di potenziamento infrastrutturale: il ruolo dell’Autorità Portuale, anche in questo caso, è di cerniera tra il livello programmatorio nazionale (MIT, MIUR, MISE), gli enti pubblici di ricerca e la “comunità portuale estesa”, con i suoi operatori portuali e logistici ma anche il tessuto industriale.

 

Direzione Sviluppo e Innovazione – dsi5@porto.livorno.it

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