Uso di Nano-satelliti per comunicazioni di emergenza: è iniziata la missione D-SAT

SatAlert è un esperimento sviluppato in collaborazione con il CNIT e il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Firenze per testare e validare il protocollo di emergenza MAMES (Multiple Alert Message Encapsulation) definito dall’ETSI con il supporto dell’Unità CNIT di Firenze. MAMES è un protocollo di incapsulamento di messaggi di allarme per la comunicazione di messaggi di allarme di diverso formato sui collegamenti via satellite. Garantisce la distribuzione tempestiva dei messaggi di allerta nella zona interessata anche in situazioni critiche (ad esempio: in presenza di risorse di rete limitate).

Una volta in orbita, D-Sat raccoglierà messaggi di emergenza inviati dalla stazione di terra, li immagazzinerà a bordo, e li redistribuirà a enti di pubblica sicurezza dopo aver ricevuto un apposito comando.

Questo esperimento valuterà un tipico scenario di emergenza in cui le agenzie di difesa civile necessitano di un mezzo per inviare istruzioni nelle aree colpite da disastri naturali quando le infrastrutture di telecomunicazione a terra sono state danneggiate.

Questi scenari di emergenza stanno diventando sempre più comuni, data la stretta correlazione tra i cambiamenti climatici e le condizioni climatiche estreme come gli uragani, gli incendi, i tornado, le precipitazioni estreme e le inondazioni.

La missione, che è partita alle 6 di questa mattina dal centro spaziale Satich Dhawan in India e che rimarrà in orbita un mese, ha più di un collegamento con l’unità CNIT dell’Università di Firenze: in particolare, i ricercatori coinvolti nella definizione e nello sviluppo degli esperimenti SatAlert sono stati il Dott. Luca Simone Ronga, il Dott. Renato Pucci, il Dott. Sara Jayousi, il Prof. Enrico Del Re e il Dott. Simone Morosi.

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