TLC Games 2026: dalla sfida online alla finale di Napoli
Si è conclusa con grande successo a Napoli l’edizione 2026 dei TLC Games – Olimpiadi delle Telecomunicazioni, iniziativa promossa dal Programma RESTART e organizzata dal Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni (CNIT). Un percorso articolato in due fasi, una competizione online e una finale in presenza, che ha coinvolto studenti e studentesse da tutta Italia, mettendo al centro competenze, innovazione e spirito di squadra.
Dalla CTF online alla selezione dei finalisti
Il primo step dei TLC Games 2026 si è svolto online, con una competizione in modalità CTF (Capture The Flag) che ha visto la partecipazione di 31 squadre e oltre 160 studenti provenienti da istituti di tutta Italia.
In questa fase, i partecipanti si sono confrontati con sfide tecniche e problemi complessi legati al mondo delle telecomunicazioni, dimostrando capacità di analisi, rapidità di esecuzione e collaborazione. Un banco di prova importante che ha permesso di selezionare le quattro squadre finaliste, pronte a sfidarsi nell’evento conclusivo.
La finale in presenza a Napoli
La sfida finale si è svolta il 23 marzo 2026 presso gli spazi di Città della Scienza di Napoli, trasformati per l’occasione in un laboratorio di innovazione e sperimentazione.
Le quattro squadre finaliste si sono sfidate dal vivo in una competizione intensa, articolata in prove teoriche e pratiche che hanno messo alla prova competenze tecniche, problem solving e lavoro di squadra. La gara, iniziata alle ore 9:30, si è sviluppata nel corso della mattinata attraverso quattro challenge ad alto contenuto tecnologico.
A rendere l’esperienza ancora più immersiva, l’utilizzo di tecnologie innovative e installazioni interattive: tra queste, la sfida proposta dall’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, basata su una caccia ai dati custoditi da un cane robot, e il cilindro olografico sviluppato da Logogramma, capace di dialogare con i partecipanti attraverso un avatar digitale ispirato al pittore Luca Giordano.
Un approccio che ha stimolato modalità di apprendimento nuove e dinamiche, spingendo gli studenti a trovare soluzioni creative in contesti complessi.
I vincitori dell’edizione 2026
- primo posto per la squadra Latency Zero dell’IIS Aldini Valeriani di Bologna.
- secondo posto per i Pascalini 2.0 dell’ITET Blaise Pascal di Foggia.
- terzo posto per gli Stephen Hop-King dell’ITI P. Hensemberger di Monza.
Quarto posto per gli Spikkiettisti dell’IISS Luigi Dell’Erba di Castellana Grotte (Bari), che si sono comunque distinti tra tutte le squadre partecipanti.
Le prime tre squadre classificate hanno ricevuto premi in denaro rispettivamente di €5.000, €3.000 e €2.000, destinati a sostenere attività e percorsi formativi nel campo delle telecomunicazioni all’interno delle scuole.
Un ponte tra scuola, università e impresa
La giornata si è conclusa con un momento di approfondimento scientifico introdotto dai tre ideatori dei TLC Games – il prof. Lorenzo Bracciale (Università degli Studi di Roma Tor Vergata), la prof.ssa Laura Galluccio (Università degli Studi di Catania) e il prof. Giuseppe Ruello (Università Federico II di Napoli) – seguito dalla sessione “Telecomunicazioni: dove nascono le opportunità” con il coinvolgimento di rappresentanti del mondo industriale.
“I TLC Games rappresentano un ponte concreto tra scuola, università e impresa, capace di stimolare nei giovani curiosità, competenze e visione sul futuro delle telecomunicazioni”, ha dichiarato il professor Giuseppe Ruello. “La straordinaria partecipazione e il livello delle sfide di quest’anno confermano quanto sia fondamentale investire nella formazione e nel talento delle nuove generazioni”.
“La diffusione di questo tipo di iniziative è fondamentale, perché siamo nel pieno di una trasformazione digitale che sta cambiando modelli di lavoro e organizzazione. Le competenze sono centrali per affrontare questo scenario ed è per questo che è importante continuare a investire in attività come queste, che puntano sui giovani, parlando la loro lingua, ma consentono loro di confrontarsi con sfide simili a quelle proposte dal mondo del lavoro e, perché no, suggeriscono loro di intraprendere un percorso nel mondo delle telecomunicazioni, passando dal gioco al reale”, ha dichiarato la prof.ssa Laura Galluccio.
“Questo significa guardare al futuro, contribuendo alla formazione delle nuove generazioni che lavoreranno nel mondo delle telecomunicazioni. Un impegno che punta a raccontare il settore ai più giovani, avvicinandoli concretamente alle opportunità professionali e cercando di allineare aspettative e aspirazioni. Ed è importante considerare che questo tipo di percorso viene fatto da Università italiane, per studenti italiani”, ha concluso il prof. Bracciale.
L’edizione 2026 dei TLC Games si conferma come un’esperienza capace di unire didattica, ricerca e innovazione, offrendo agli studenti un’occasione concreta per mettersi alla prova e avvicinarsi a un settore strategico per lo sviluppo del Paese. Un’iniziativa che, partendo dal gioco, costruisce competenze reali e contribuisce a formare le nuove generazioni di professionisti delle telecomunicazioni.
Info: https://www.tlcgames.it/