Kick off meeting del progetto RESTART

1 Febbraio 2023|Notizie, Progetti

Il 26 e 27 gennaio 2023 si è tenuto, presso la sede del Politecnico di Milano in Piazza Leonardo da Vinci, il Kick off meeting del progetto RESTART “RESearch and innovation on future Telecommunications systems and networks, to make Italy more smart”.

RESTART è un partenariato esteso finanziato dalle risorse PNRR a valere sulla tematica delle Telecomunicazioni del Futuro che comprende 25 partner e che si prefigge di creare una rete tra Atenei, Enti di ricerca, Privati e Industrie. Il focus del programma è il miglioramento strutturale della ricerca e sviluppo per migliorare la capacità di utilizzare le telecomunicazioni in un’ampia varietà di settori: agricoltura, commercio, energia, finanza, industria, media, sanità, sicurezza, trasporti; il tutto rafforzando il legame tra eccellenza scientifica e impresa.

I Partner coinvolti sono 12 università, 3 enti nazionale di ricerca e 10 enti privati: Università Degli Studi Di Roma “Tor Vergata”, Consiglio Nazionale Delle Ricerche, Politecnico di Bari, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Università Degli Studi di Catania, Università Degli Studi di Firenze, Università Degli Studi di Napoli “Federico II”, Università Degli Studi di Padova, Università Degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, Università Degli Studi di Roma “La Sapienza”, Consorzio Nazionale Interuniversitario Per Le Telecomunicazioni (CNIT), Fondazione Ugo Bordoni, Open Fiber S.p.A., TIM S.p.A., Vodafone Italia S.p.A., Wind Tre S.p.A., Ericsson Telecomunicazioni S.p.A., Prysmian S.p.A., Italtel S.p.A., Leonardo S.p.A., Athonet S.R.L. e Tiesse S.p.A.

Il programma di ricerca RESTART ha come obiettivo di produrre risultati concreti e duraturi sotto molti aspetti: saranno previste specifiche iniziative rivolte ai distretti industriali e al Mezzogiorno, tra cui il supporto alla progettazione e realizzazione di isole tecnologiche ed ecosistemi, quali reti private 5G/6G con relativi servizi e cloud edge; il supporto alla progettazione di risorse di telecomunicazione che consentano anche a comunità piccole o periferiche di lavorare in modo intelligente e accedere a opportunità e mercati globali; l’evoluzione del concetto di slice 5G da quello di una rete virtuale (cellulare) di qualità garantita a quella di un’infrastruttura/piattaforma virtuale (generale) che esegue e gestisce automaticamente applicazioni distribuite di settori verticali di mercato, come sistemi di distribuzione video, piattaforme Smart Cities/IoT e architetture Edge Learning; la trasformazione digitale delle industrie/amministrazioni e l’efficienza aziendale; la creazione di nuove imprese con il relativo aumento della dimensione media. Infine, una delle cose più importanti: aumentare il numero di studenti, ricercatori e professionisti delle telecomunicazioni; migliorare le loro competenze e ridurre il divario di genere e il divario Nord-Sud nelle telecomunicazioni.

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Comunicato Stampa Fondazione RESTART

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