“Smart roads” per veicoli autonomi: il progetto AUTOPILOT a Livorno

24 ottobre 2018|Notizie, Progetti

Livorno (Italia) – Si è appena conclusa una settimana di sperimentazione tecnologica sul porto di Livorno, con decine di installazioni realizzate da aziende di livello mondiale e una due giorni di conferenze e dimostrazioni sul campo il 18 e 19 ottobre.

Obiettivo principale era quello di mostrare come l’integrazione dei dispositivi nei veicoli, sulle infrastrutture stradali, nelle sale radio e nei sistemi informativi, consenta la guida automatica utilizzando le tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Dopo aver ospitato la prima sperimentazione sul campo europea sull’interoperabilità dei sistemi di trasporto intelligenti (ETSI Plugtest) tra il 9 e il 17 novembre 2016, il porto di Livorno è stato designato dall’Unione Europea come sito di sperimentazione nazionale per nuovi servizi di guida intelligente. L’obiettivo è chiaro: collegare ogni tipo di auto e mezzi pesanti alle infrastrutture portuali e stradali della Regione Toscana.

L’iniziativa, organizzata dal CNIT e dall’Autorità del Sistema Portuale del Tirreno Settentrionale con il supporto di ERTICO, Regione Toscana e TTS Italia, è una pietra miliare di AUTOPILOT, uno dei cinque progetti finanziati dalla Commissione Europea attraverso il bando Horizon 2020 per la realizzazione di Piloti su larga scala per l’Internet degli Oggetti.

Il progetto AUTOPILOT coinvolge 47 partner come NEC, IBM, Huawei, VEDECOM, Continental, TNO e T-Systems. Tra i beneficiari italiani, il CNIT, che, con il team di P. Pagano, ha il ruolo di Pilot Site Leader; il CNIT ha fornito anche le unità stradali installate permanentemente lungo tutta la pista di prova, sia in porto che in autostrada. AVR, la società responsabile delle operazioni su FiPiLi, e TIM, che fornisce la piattaforma digitale per l’aggregazione, la pubblicazione e l’archiviazione dei dati. Inoltre, l’Istituto Mario Boella di Torino che fornisce la piattaforma di bordo, la bicicletta connessa e il semaforo intelligente; il Centro Ricerche FIAT (CRF), che fornisce i veicoli autonomi, e THALES, che si occupa degli aspetti legati alla sicurezza delle piattaforme digitali e dei dati.

I risultati ottenuti dopo 20 mesi di progetto sono stati presentati all’industria portuale e agli enti pubblici e privati coinvolti nella regolamentazione della guida autonoma su larga scala, come città, cantieri ferroviari o porti marittimi.

L’evento è stato ospitato presso il terminal delle navi da crociera nell’area passeggeri del Porto di Livorno, con uno spazio conferenze, uno spazio per gruppi di lavoro e dimostrazioni su strada.

 

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